Paramount ascolta le critiche dei fan sul design di Sonic

Sono passati più di 24 anni dal lungometraggio live action di Super Mario Bros ispirato alla mascot “idraulico” della Nintendo. La pellicola, che annovera attori di livello (da Bob Hoskins a Dennis Hopper, entrambi deceduti), non fu apprezzata particolarmente dal pubblico e dai fan forse per scelte originali come il taglio “dark” dato al film, risultando infatti un flop al botteghino.

Nel 1995 però non c’erano i social network, e quindi anche se qualcuno avrà storto il naso al primo trailer di Super Mario Bros. non era comunque possibile per i fan generare il passaparola necessario a farsi ascoltare dai produttori.

Ma questo è il passato, da allora tanti film basati su videogiochi hanno avuto esiti e incassi decisamente migliori (Resident Evil, Tomb Raider, il nuovissimo Detective Pikachu) e soprattutto ora esistono Twitter, Facebook ecc… dove gli utenti quotidianamente giudicano e indirettamente influenzano, scelte e produzioni del mondo dell’intrattenimento.

Paramount ha recentemente prodotto un adattamento cinematografico di Sonic the hedgehog, il velocissimo porcospino blu della famosa software house giapponese SEGA (un tempo rivale storica di Nintendo). Film che ha un budget sicuramente alto e che in teoria dovrebbe andare incontro principalmente alle aspettative dei fan; anche in questo caso sono stati arruolati attori del calibro di Jim Carrey e James Marsden (X-Men).

Già dalla pubblicazione dei primi poster, su Twitter – canale privilegiato dall’utenza più “nerd” – si è creato però un crescente malcontento sulla realizzazione in computergrafica della mascot SEGA.

Critiche poi intensificate con il rilascio del trailer ufficiale, così insistenti che sono diventate impossibili da ignorare per la produzione. Forse Paramount e il team creativo di Sonic hanno pensato che per interagire con veri attori in carne ed ossa il personaggio dovesse abbandonare gli aspetti da “cartone animato” come gli occhi enormi, gambe e braccia piccole, aumentare insomma il grado di “realismo” e antropomorfizzazione. Ma questa direzione artistica non è piaciuta ai più.

Diversi fan dai propri account social si sono infatti sbizzarriti proponendo alcune “migliorie” che avrebbero reso l’aspetto del porcospino Sonic più gradevole o quantomeno più simile a come sono stati abituati a vederlo rappresentato nei videogiochi.

E alla fine… la rete è stata ascoltata, lo sancisce ufficialmente un tweet dello stesso regista del film (Jeff Fowler):

Non è certo il primo caso in cui una piccola “rivolta” social influisce sulle sorti di un film. Di recente abbiamo visto casi di ben più ampia portata mediatica come l’eliminazione di Kevin Spacey dal film di Ridley Scott (rigirando tutte le scene usando Christopher Plummer al posto di Spacey) in seguito all’insurrezione MeToo.

Ora rimane da vedere se il budget extra che servirà a rimettere mano al design di Sonic per l’intero film avrà effetti positivi sulla ricezione del pubblico… o almeno dei fan!